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26 Ott 2010 


Admin · 168 visite · 0 commenti
06 Set 2010 



Prendi un sorriso,
regalalo a chi non l'ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole,
fallo volare là dove regna la notte.
Scopri una sorgente,
fa bagnare chi vive nel fango.
Prendi una lacrima,
posala sul volto di chi non ha pianto.
Prendi il coraggio,
mettilo nell'animo di chi non sa lottare.
Scopri la vita,
raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza,
e vivi nella sua luce.
Prendi la bontà,
e donala a chi non sa donare.
Scopri l'amore,
e fallo conoscere al mondo.


di Mahatma Gandhi



Admin · 132 visite · 0 commenti
03 Ago 2010 

- Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà. E per questo, bisognerà che tu la perdoni.
- Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla.
- Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.
- Che le circostanze e l’ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi.
- Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti, o essi controlleranno te.
- Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze.
- Che la pazienza richiede molta pratica.
- Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo.
- Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai, è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
- Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto te stesso.
- Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze: sarebbe una tragedia se lo credesse.
- Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
- Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari.
- Forse Dio vuole che incontriamo un po’ di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.
- Quando la porta della felicità si chiude, un’altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.
- La miglior specie d’amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.
- E’ vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.
- Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un’ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
- Non cercare le apparenze, possono ingannare. - Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi. - Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia. - Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
- Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!
- Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.
- Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice.
- Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così.
- Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
- Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e i tuoi dolori.
-Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l’unico che sorride e ognuno intorno a te piange.


Admin · 104 visite · 0 commenti
02 Ago 2010 
Farò della mia anima uno scrigno per la tua anima, del mio cuore una dimora per la tua bellezza, del mio petto un sepolcro per le tue pene. Ti amerò come le praterie amano la primavera, e vivrò in te la vita di un fiore sotto i raggi del sole. Canterò il tuo nome come la valle canta l'eco delle campane; ascolterò il linguaggio della tua anima come la spiaggia ascolta la storia delle onde. ~ Kahlil Gibran ~

Admin · 200 visite · 0 commenti
07 Gen 2009 

Mi piaci quando taci perché sei come assente,
e mi ascolti da lungi e la mia voce non ti tocca.
Sembra che gli occhi ti sian volati via
e che un bacio ti abbia chiuso la bocca.

Poiché tutte le cose son piene della mia anima
emergi dalle cose, piene dell'anima mia.
Farfalla di sogno, rassomigli alla mia anima,
e rassomigli alla parola malinconia.

Mi piaci quando taci e sei come distante.
E stai come lamentandoti, farfalla turbante.
E mi ascolti da lungi, e la mia voce non ti raggiunge:
lascia che io taccia col tuo silenzio.

Lascia che ti parli pure col tuo silenzio
chiaro come una lampada, semplice come un anello.
Sei come la notte, silenziosa e costellata.
Il tuo silenzio è di stella, così lontano e semplice.

Mi piaci quando taci perché sei come assente.
Distante e dolorosa come se fossi morta.
Allora una parola, un sorriso bastano.
E son felice, felice che non sia così.


Admin · 2278 visite · 0 commenti
16 Ott 2008 


Admin · 434 visite · 3 commenti
12 Ott 2008 


Admin · 267 visite · 1 commento
01 Ott 2008 
Cieco dalla nascita luomo seduto sulla panchina percepì la presenza umana dal calore che essa emanava. Un altro uomo infatti, silenzioso, si era avvicinato e seduto accanto a questo suo simile, che viveva nel buio senza che si vedesse.

Luomo che viveva nel buio avvertì, attraverso questo calore, la vita e provò il forte desiderio di assaporarla, parlando a questa presenza. E così ad un tratto, con voce calma e profonda domandò: Che cosè un arcobaleno? Ne ho sentito parlare molto nella mia oscurità, ma oggi mi hanno detto che è apparso: in molti me lo hanno descritto, ma io non ho capito di cosa si tratti perché non ho la percezione di ciò che chiamiamo colore. Posso comprenderlo come fenomeno fisico, ma sembra che sia molto di più di tutto questo!.

E vero rispose luomo che viveva nei colori, rendendosi conto di quanto fosse difficile descrivere qualcosa che si poteva solo immaginare, larcobaleno è meraviglioso, è molto di più di un fenomeno fisico!

Allora cominciò a parlare alluomo delle tenebre del blu descrivendogli il mare. Il mare, oh si il mare io lo conosco, ho annusato il profumo del mare in ogni stagione, lho annusato nei momenti di calma e durante la burrasca e ho sentito il suo sapore salato. So cosa intendi quando parli del colore blu.

E poi gli parlò del giallo e dellarancione, descrivendogli il sole e, con suo stupore, luomo delle tenebre, gli rispose che conosceva questi due colori, perché conosceva il calore del sole durante le tappe della sua vita diurna.

Ma ancora più grande fu la sua emozione quando, descrivendogli il colore verde, luomo gli descrisse la bellezza dellerba, di un prato, delle fronde di un albero che le sue mani attente tante volte avevano accarezzato.

Queste mani che tante volte avevano colto il rosso di una rosa o gli altri suoi sensi che avevano regalato il colore delle viole, di una strada bagnata, di un tramonto infuocato, delle nuvole trasportate dal vento.

Ora era luomo nelle tenebre che, con trasporto, spiegava cosa fosse larcobaleno e quanto bello e meraviglioso fosse questo fenomeno e quanta vita fosse racchiusa nei suoi colori. Fu così che luomo che viveva nei colori pianse perché per la prima volta nella sua vita si accorse di quanto fosse rimasto nel buio fino a quel momento.

Admin · 303 visite · 7 commenti
29 Set 2008 
Credo nelle cose che cambiano..
 credo nell’intimità che si fa grande nel silenzio..
ho spaccato il tempo con la follia del mio cuore, ho amato ,
ho dato, ho gridato senza che nessuno sentisse la mia voce..
ho vissuto negli attimi della morte..
ho mosso i miei passi verso la vita mille volte,
mille volte sono caduta e per diecimila mi sono rialzata..
albe e tramonti hanno visto le mie lacrime scorrere lungo il mio corpo inerme…
nonostante tutto amavo la vita senza arrendermi,
amavo il tempo che scandiva le stagioni e le dipingeva di mille colori…
amavo il mare in tempesta d’inverno e mi appoggiavo alla scogliera argentata,
e li, avrei voluto poter volare a fianco dei gabbiani per essere libera dalle catene dell’odio.. tutto questo non si impara nei banchi di scuola,
non c’è maestro o professore bravo abbastanza… tutto questo si impara soffrendo,
ma io ho imparato ad amare il presente lasciando tramontare il passato,
perché i chilometri nel buio sono dietro
di me che ora guardo la luce dorata dell’amore…

Admin · 309 visite · 0 commenti
29 Set 2008 
Non dire mai “ti Amo” se davvero non è quello che hai dentro
Non parlare mai di sentimenti se non sono in te
Non tenere mai la mia mano se stai per spezzare il mio cuore
Non dire mai che “lo farai” se non hai intenzione di fare il primo passo
Non guardare mai nei miei occhi se tutto ciò che fai è mentire
Non dire mai “ciao” se ciò che intendi dire è “addio”
Se davvero intendi “per sempre” di che per davvero lo farai
Non dire mai “per sempre” perchè “ per sempre”
mi farà piangere

Admin · 260 visite · 0 commenti
24 Set 2008 
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
P.NERUDA

Admin · 254 visite · 0 commenti
02 Set 2008 
… quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siedi ed aspetta. Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuto al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta ed aspetta ancora. Stai fermo, in silenzio, e ascolta il tuo cuore. Quando poi ti parla, alzati e va'... dove lui ti porta.
Da "Va dove ti porta il cuore" di Susanna Tamaro

Admin · 310 visite · 1 commento
21 Lug 2008 
Gli spiriti che hanno meritato il Paradiso sono divisi in sette cieli - della Luna, di Mercurio, di Venere, del Sole, di Marte, di Giove, di Saturno- ciascuno dei quali è governato da un pianeta, che infonde negli uomini una particolare virtù o qualità. Il terzo cielo è dominato da Venere, che dona la tendenza all'amore. I beati di questo cielo appaiono a Dante come luci che danzano e cantano Osanna, muovendosi a velocità diverse a seconda del grado dell'intensità della loro visione di Dio. Par. VIII, 19-21: "Vid'io in essa luce altre lucerne/ muoversi in giro più e men correnti,/ a modo, credo, di lor viste interne".
L'amore terreno può essere inteso almeno in due modi, uno appartenente alla sfera pubblica, l'altro alla dimensione intima.
Amore può essere passione politica, dedizione nei confronti dei propri sudditi, capacità di persuasione nell'esprimere i propri ideali (non a caso la retorica è l'arte associata ai venusiani). Tutte doti che accomunano gli uomini politici più carismatici e che in questo cielo di Venere sono impersonate da Carlo Martello, figlio di Carlo II d'Angiò, morto a soli 24 anni, ed ammirato da Dante, che lo conobbe a Firenze e che lo avrebbe visto volentieri come sovrano di Napoli, al posto del fratello Roberto.
Ma amore può essere anche capacità di instaurare legami stretti con le persone che entrano nella propria vita, desiderio di farsi amare, ma soprattutto di meritare l'amore degli altri, grazie non solo alla dedizione verso chi si ama, ma anche a quella serenità, a quella accettazione di sé, che suscita più facilmente l'ammirazione altrui. Tali sono le qualità di Cunizza da Romano, sorella di Ezzelino II, tiranno della Marca Trevigiana, già incontrato tra i violenti nel VII cerchio dell'Inferno (Inf. XII).
Avanzando tra le altre lucerne, questo spirito amante si avvicina a Dante con "deliberata seduttività": così infatti Vittorio Sermonti interpreta i versi "Ed ecco un altro di quelli splendori/ ver me si fece, e 'l suo voler piacermi/ significava nel chiarir di fori" (Par. IX 13-15).
Questa dama di corte, da alcuni accusata, forse per invidia, di "costumi scandalosi", è invece descritta da alcuni commentatore antichi, come "veramente figlia di Venere, perché sempre vaga di amori; ma al tempo stesso pia, benigna, misericordiosa, piena di pietà per i miseri" (Benvenuti).
Ma, soprattutto, quel che piace di lei è la serenità, l'autoironia quasi, con la quale si presenta a Dante, ribadendo con forza il proprio temperamento passionale, influenzato da Venere, "lo bel pianeto che d'amar conforta" (Purg. I, 19).
Cunizza fui chiamata, e qui refulgo
perché mi vinse il lume d'esta stella;
ma lietamente a me medesma indulgo
la cagion di mia sorte, e non mi noia,
che parrìa forse forte al vostro vulgo.
(Paradiso, canto IX, vv. 32-36)
Compiaciuta di sé e noncurante delle voci del volgo, di chi considera "forte", eccessivo il suo comportamento, Cunizza merita la beatitudine proprio in virtù di quella sua capacità di trasformare la passione in carità, in generosità verso gli altri, ma anche per quell' "indulgere lietamente a se medesima", per quell'amare senza riserve, per quell'accettare la propria natura o sorte, come un dono divino.
E poiché, come sostengono Sermonti, Cacciari e i più grandi critici di Dante, Dio non è certo bigotto, la giustizia celeste le perdona i tanti amori, perché ella stessa è pronta a "perdonarsi" e ad accettarsi.
Questo la rende degna del Paradiso, le cui porte restano invece, seppur con dolore e commozione di Dante e di ogni suo lettore, inesorabilmente chiuse per Francesca da Rimini. Forse perché, lungi dall'assumersi la responsabilità della sua attrazione nei confronti di Paolo, l'anima lussuriosa non fa altro che scaricare la colpa su "Amor ch'a nullo amato amar perdona" o sul "libro che fu galeotto" (Inferno, canto V). E la tempesta che la travolge è il simbolo di quell'annullamento della sua volontà e del suo libero arbitrio di fronte alla passione.


Admin · 502 visite · 3 commenti
01 Giu 2008 
.....

Admin · 189 visite · 0 commenti
01 Giu 2008 
 per lui  che scappa



Admin · 563 visite · 17 commenti
11 Mag 2008 

La festa della mamma fu istituita nel 1914 negli stati Uniti su proposta di
Anna M. Jarvis.
Anna era molto legata alla madre, un'insegnante della Andrews Methodist Church di Grafton,nel West Virginia.
Dopo la morte della madre, Anna si impegnò inviando lettere a ministri e membri del congresso affinché venisse celebrata una festa nazionale dedicata a tutte le mamme. Questa festa doveva rappresentare un segno d'affetto di tutti nei confronti della propria madre mentre questa era ancora viva.

Grazie alla sua tenacia e determinazione, la prima fest adella mamma fu celebrata a Grafton e l'anno dopo a Filadelfia: era il 10 maggio 1908.
Anna Jarvis scelse come simbolo di questa festa il garofano, fiore preferito dalla madre: rosso per le mamme in vita, bianco per le mamme scomparse.

Nel 1914 il presidente Wilson annunciò la delibera del Congresso per festeggiare questa festa la seconda domenica di maggio, come espressione pubblica di amore e gratitudine per le madri del Paese.
Da quell'anno fu istituito il "Mother's Day".
Oltre agli Stati Uniti questa data è stata adottata da Danimarca, Finlandia, Turchia, Australia e Belgio. In Norvegia viene celebrata la seconda domenica di febbraio , in Argentina la seconda di ottobre ; in Francia la festa della mamma cade l'ultima domenica di maggio ed è celebrata come compleanno della famiglia.
In Italia la Festa della mamma si festeggia la seconda domenica di maggio, come negli Stati Uniti.

I simboli di questa festa sono il rosso, il cuore e la rosa, che più di ogni altro fiore rappresenta l'amore e la bellezza e sa testimoniare l'affetto e la riconoscenza dei figli.




Festa della Mamma
Admin · 273 visite · 4 commenti
09 Mag 2008 

SONO UNA STELLA

Sono una stella del firmamento

che osserva il mondo, disprezza il mondo
e si consuma nella propria luce.

Sono il mare che di notte si infuria,
che mare che si lamenta, pesante di vittime
che ad antichi peccati, nuovi ne accumula.

Sono bandito dal vostro mondo
cresciuto nell'orgoglio e dall'orgoglio tradito,
sono il re senza terra.

Sono la passione muta
in casa senza camino, in guerra senza spada
e ammalato sono della propria forza.


Admin · 303 visite · 2 commenti
21 Apr 2008 


Admin · 1007 visite · 21 commenti
20 Apr 2008 
<



Admin · 494 visite · 15 commenti
25 Mar 2008 
BYE BYE....E GRAZIE DI ......MA PROPRIO DI TUTTO.....


Admin · 574 visite · 12 commenti
23 Mar 2008 

Mio padre
Sabato, 17

Non certo il tuo compagno Coretti, né Garrone, risponderebbero mai al loro padre come tu hai risposto al tuo questa sera. Enrico! Come è possibile? Tu mi devi giurare che questo non accadrà mai più, fin ch'io viva. Ogni volta che a un rimprovero di tuo padre ti correrà una cattiva risposta alle labbra, pensa a quel giorno, che verrà immancabilmente, quando egli ti chiamerà al suo letto per dirti - Enrico, io ti lascio. - O figliuol mio, quando sentirai la sua voce per l'ultima volta, e anche molto tempo dopo, quando piangerai solo nella sua stanza abbandonata, in mezzo a quei libri ch'egli non aprirà mai più, allora, ricordandoti d'avergli mancato qualche volta di rispetto, ti domanderai tu pure: - Com'è possibile? - Allora capirai che egli è sempre stato il tuo migliore amico, che quando era costretto a punirti, ne soffriva più di te, e che non t'ha mai fatto piangere che per farti del bene; e allora ti pentirai, e bacierai piangendo quel tavolino su cui ha tanto lavorato, su cui s'è logorata la vita per i suoi figliuoli. Ora non capisci: egli ti nasconde tutto di sé fuorché la sua bontà e il suo amore. Tu non lo sai che qualche volta egli è così affranto dalla fatica che crede di non aver più che pochi giorni da vivere, e che in quei momenti non parla che di te, non ha altro affanno in cuore che quello di lasciarti povero e senza protezione! E quante volte, pensando a questo, entra nella tua camera mentre dormi; e sta là col lume in mano a guardarti, e poi fa uno sforzo, e stanco e triste com'è, torna al lavoro! E neppure sai che spesso egli ti cerca e sta con te, perché ha un'amarezza nel cuore, dei dispiaceri che a tutti gli uomini toccano nel mondo, e cerca te come un amico, per confortarsi e dimenticare, e ha bisogno di rifugiarsi nel tuo affetto, per ritrovare la serenità e il coraggio. Pensa dunque che dolore dev'esser per lui quando invece di trovar affetto in te, trova freddezza e irriverenza! Non macchiarti mai più di questa orribile ingratitudine! Pensa che se anche fossi buono come un santo, non potresti mai compensarlo abbastanza di quello che ha fatto e fa continuamente per te. E pensa anche: sulla vita non si può contare: una disgrazia ti potrebbe toglier tuo padre mentre sei ancora ragazzo, fra due anni, fra tre mesi; domani. Ah! povero Enrico mio, come vedresti cambiar tutto intorno a te, allora, come ti parrebbe vuota, desolata la casa, con la tua povera madre vestita di nero! Va', figliuolo; va' da tuo padre: egli è nella sua stanza che lavora: va' in punta di piedi, che non ti senta entrare, va' a metter la fronte sulle sue ginocchia e a dirgli che ti perdoni e ti benedica.

TUA MADRE


Eduardo De Amicis



Admin · 425 visite · 0 commenti
16 Mar 2008 
L'AQUILA  - Trema la terra nel centro Italia, sia in Abruzzo che in Molise. Una lieve scossa di terremoto è statainfatti  avvertita questa mattina in provincia dell'Aquila. E' stata registrata alle 6,49 con una magnitudo di 2,4 Richter. L'epicentro è stato localizzato tra i comuni di Fossa, Ocre e L'Aquila. Dalle verifiche effettuate dalla Protezione civile non risultano danni a persone o cose. Lieve terremoto anche in provincia di Campobasso. L'epicentro è stato localizzato tra i comuni di San Giovanni in Galdo, Toro e Monacilioni. Dalle verifiche effettuate dalla Protezione civile non risultano danni a persone o cose. Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, il sisma ha avuto una magnitudo di 2.5 ed è stato avvertito dalla popolazione

Admin · 263 visite · 1 commento
09 Mar 2008 
Ti ricordi il proverbio indiano...
diceva pressappoco così:

"Ogni volta che vuoi giudicare qualcuno, cammina prima per tre lune nei suoi mocassini."
Dobbiamo diventare dei grandi camminatori non credi?
Camminare, camminare e camminare ancora, uno a fianco dell'altro,
scambiandosi le scarpe, uno nelle scarpe dell'altro.
Camminare pensando al giorno in cui siamo venuti al mondo e a quello in cui ce ne andremo.
Camminare accanto alla fragilità, nella nudità senza toghe, senza indici levati.
Dobbiamo camminare per costruire un mondo la cui base non siano piu' il giudizio
e il pregiudizio, ma l'umiltà e la comprensione


Admin · 177 visite · 0 commenti
26 Feb 2008 
Una rana stava serenamente sguazzando in un fiume quando ad una sponda si avvicinò uno scorpione. "Devo passare dall'altra parte" disse  "ma non so come fare, io non so nuotare e se provo affogherò. Tu potresti aiutarmi trasportandomi sul tuo dorso, te ne sarei molto grato". La rana perplessa rispose: "Ma se io ti lascio salire sul mio dorso tu potresti pungermi ed uccidermi!". Lo scorpione rassicurò la rana: "Non ti preoccupare, perchè dovrei farlo, se ti pungessi morirei anch'io perchè affogheremmo entrambi nel fondo". La rana si sentì rassicurata dalle spiegazioni dello scorpione e lo fece salire. Quando furono a metà del fiume, lo scorpione punse la rana. La rana stupita dal gesto dello scorpione mentre stava affondando insieme a lui trovò la forza di chiedergli: "Ma perchè l'hai fatto adesso moriremo entrambi?" Lo scorpione rispose "Non ho potuto farne a meno, questa è la mia natura". 




Quando seguiamo la nostra natura, la nostra strada possiamo non piacere a chi ci sta vicino, ma in fondo se seguiamo veramente la nostra "vera" natura non possiamo sbagliare e non siamo giudicabili (nel bene e nel male), siamo semplicemente così come siamo. Spesso praticando Tai Chi si acquisisce consapevolezza dei propri limiti, di ciò che aggiungiamo o togliamo ai movimenti introducendo una forzatura a ciò che sarebbe molto più semplice e naturale fare. Questo non vuole dire che alla semplice accettazione del proprio modo di essere non debba seguire il tentativo di migliorarsi.


Admin · 833 visite · 10 commenti
18 Feb 2008 
Admin · 289 visite · 6 commenti
16 Feb 2008 
un bel libro....


Admin · 276 visite · 3 commenti
14 Feb 2008 



Admin · 252 visite · 3 commenti
12 Feb 2008 
Io non ho bisogno 

Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti, di parole, di parole scelte sapientemente, di fiori detti pensieri, di rose dette presenze, di sogni che abitino gli alberi, di canzoni che facciano danzare le statue, di stelle che mormorino all'orecchio degli amanti... Ho bisogno di poesia, questa magia che brucia la pesantezza delle parole, che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.                                                                 Alda Merini
Admin · 286 visite · 5 commenti
20 Gen 2008 
Per colui che a.....!!!!


Admin · 317 visite · 3 commenti
20 Gen 2008 
Admin · 259 visite · 1 commento
12 Gen 2008 
     ti odio e
  mi odio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Admin · 257 visite · 1 commento
05 Gen 2008 
Un giorno vi raccontero' la mia vita ,quella che sono,ciò che e' dentro al mio cuore,no quello che dice la gente che mi circonda che dice di volermi bene ma che non ci mette niente a passare sul mio cadavere ed a parlare male di me dicendo solo  bugie e stupidità.
Se mai quelle persone  saranno capace di usare un pc un girno capiranno che questa frase e diretta a loro e alla loro stupidità.
Voglio dirvi una cosa sola crescete.
E a te sopratutto mi fai pena come donna dovresti vergognarti di ciò che emani dalla tua bocca ,ma capita spesso con ignorantelle come te frustrate e senza condegno :
la maschera che porti non nasconde piu la tua vera natura perfida e disgustosa.
Credevo fossi una vera donna ,mi fidavo,ti rispettavo,e rispettavo ciç che eri ,e tu hai distrutto tutto con la tua futile gelosia, gara ad essere migliore,nella vita ogniuno e cio che è,non cio che vuole sembrare per colmare i tuoi illusori istinti benefici,dietro ce solo perfidia,non so  se la mia e' pena o rabbia.
Sono stanca di far finta di non capire, di sorridere ,di nascondere  tutto quello che subisco da chi circonda questo mio mondo,
Forse tutti sono circondati da sublimi esseri finti e insoddisfatti del loro essere umani,e  forse si sentono meglio  vomitando addosso a chi gli vuole bene solo bugie e perfidie , solo per colmare il loro vuoto e le loro lacune sentimentali.
Questo baratro in cui mi sono incamminata credendo fosse un girdino fiorito e profumato ha  creato una cicatrice profonda nella mia anima.
iMPARATE A NON SEMINARE CATTIVERIA ED EGOISMO .PERCHE IL VOSTRO EGOISMO  TOGLIERA' L'ULTIMO SPICCHIO DI ANIMA CHE VI RIMANE............



Admin.


Admin · 252 visite · 1 commento
27 Dic 2007 
Dai il meglio di te...

L'uomo è irragionevole, illogico, egocentrico
NON IMPORTA, AMALO
Se fai il bene, ti attribuiranno secondi fini egoistici
NON IMPORTA, FA' IL BENE
Se realizzi i tuoi obiettivi, troverai falsi amici e veri nemici
NON IMPORTA, REALIZZALI
Il bene che fai verrà domani dimenticato
NON IMPORTA, FA' IL BENE
L'onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile
NON IMPORTA, SII FRANCO E ONESTO
Quello che per anni hai costruito può essere distrutto in un attimo
NON IMPORTA, COSTRUISCI
Se aiuti la gente, se ne risentirà
NON IMPORTA, AIUTALA
Da' al mondo il meglio di te, e ti prenderanno a calci
NON IMPORTA, DA' IL MEGLIO DI TE

Admin · 215 visite · 0 commenti
15 Dic 2007 
IL PROBELMA DELLA STUPIDITA'.....


Sono sempre stato afflitto e affascinato dal problema della stupidità umana. A cominciare, naturalmente, dalla mia – e dalle tante cose stupide che ci circondano, complicandoci la vita tutti i giorni. Basterebbe questa per essere una grossa fonte di preoccupazione. Ma è ancora più allarmante quando abbiamo l’occasione di scoprire come persone potenti e influenti prendono “grandi” decisioni con “grandi” conseguenze.

Tendiamo abitualmente ad attribuire ogni sorta di decisioni sbagliate (o catastrofiche) a intenzionale perversità, malvagità, astuta cattiveria, megalomania, eccetera. Questi comportamenti ci sono – e in esagerata abbondanza. Ma un attento studio della storia (come l’osservazione delle cronache quotidiane) porta all’inevitabile conclusione che la principale causa di terribili errori è una: la stupidità.

Questo è un fenomeno abbastanza noto. Uno dei modi in cui è stato riassunto è il cosiddetto Rasoio di Hanlon: «Non attribuire a consapevole malvagità ciò che può essere adeguatamente spiegato come stupidità». Il concetto è stato ribadito da Robert Heinlein in una frase ancora più semplice: «Non sottovalutare mai il potere della stupidità umana».

Quando la stupidità si combina con altri fattori (come succede continuamente) l’effetto può essere devastante. Spesso la stupidità umana è all’origine di una catena di eventi che si complicano sempre di più, fino a produrre conseguenze talvolta comiche, ma troppo spesso tragiche. In altre situazioni la stupidità non è l’origine del problema, ma un’infinità di comportamenti stupidi contribuiscono ad aggravarlo o a ostacolarne la soluzione.

Una cosa che mi sorprende (o forse no?) è quanto poco studio si dedichi a un argomento così importante. Ci sono dipartimenti universitari che si occupano delle complessità matematiche dei movimenti delle formiche in Amazzonia o della storia medievale dell’isola di Perim. Ma non mi risulta che ci siano cattedre di stupidologia.

Nella letteratura di tutti i tempi ci sono molte opere che, in un modo o nell’altro, ci aiutano a capire il problema della stupidità. Ma sono pochi i libri dedicati specificamente a questo argomento

Insomma ragionare sulla stupidità vuol dire avventurarsi in un territorio poco conosciuto, poco e male studiato, generalmente trascurato per un misto di imbarazzo e di disagio Come se tutti sapessimo di essere stupidi, ma avessimo una gran paura di ammetterlo.

Proprio per questo mi sembra che sia il caso di prendere la lanterna di Diogene e andare a vedere di che cosa si tratta. Se riusciremo a fare un po’ di luce forse la notte della ragione sarà un po’ meno scura.


* * *

L’essenza della stupidologia è un tentativo di spiegare perché le cose non funzionano – e quanto ciò è dovuto alla stupidità umana, che è la causa di quasi tutti i nostri problemi. E anche quando la causa non è la stupidità le conseguenze peggiorano perché sono stupide le nostre reazioni e i nostri tentativi di soluzione.

Questa analisi è essenzialmente diagnostica, non terapeutica. Il concetto fondamentale è che, se riusciamo a renderci conto di come funziona la stupidità, possiamo controllarne un po’ meglio le conseguenze.

Non possiamo sconfiggerla del tutto, perché fa parte della natura umana. Ma i suoi effetti possono essere meno gravi se sappiamo che c’è, capiamo come funziona, e così non siamo presi del tutto di sorpresa.



Questo e cio che scrive il caro Livraghi..
Be io credo che  ha proprio ragione perche sperimento su di me cio che  la stupidità ha il potere di fare .
voi che ne pensate................


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15 Dic 2007 
L'ignoranza,la paura e la stupidità GIANCARLO LIVRAGHI


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08 Dic 2007 
Il rispetto non è ossequio, deferenza, riverenza.
 E’ attenzione, considerazione e riguardo per le persone, le istituzioni e le cose.
E’ la prima categoria d’ogni forma educativa che non può essere insegnata, ma che si apprende con l’esempio,  l’imitazione e l’identificazione. Personalmente ho introiettato questo sentimento dalle parole, dai gesti e dagli sguardi di mio nonno che ha sempre giustificato i contegni offensivi altrui affermando che non sempre “ciò che si dice corrisponde a ciò che si pensa”.
Io di mio nonno ricordo il sorriso, la sua precisione, le chiacchierate lunghe e il bacio della buona notte  , mi permetto di dedurre che il rispetto dipende essenzialmente da ciò che ognuno di noi ha ricevuto dagli altri.
E se tu sei stato rispettato nella tua entità di persona, tu rispetterai anche le Istituzioni e le cose. Il rispetto è come l’amore: se lo hai ricevuto nelle forme giuste riesci a darlo correttamente. In caso contrario lo impari come una lezione scolastica, ma non è la stessa cosa: rimane un apprendimento razionale troppo lontano dal vissuto emotivo. Che fare, allora, in un’epoca in cui i figli uccidono i genitori e i genitori uccidono i figli? Tornare alla psicologia del buon senso. Ma che cos’è il buon senso oggi, se non si prende in considerazione l’uomo nella sua individualità per fargli vivere quei sentimenti che determineranno la sua personalità? Da un’analisi storica, purtroppo, dobbiamo costatare che l’uomo raramente ha dimostrato buon senso, perché ha fatto sempre guerre ed ha sempre inventato armi per uccidere: dapprima ha ucciso con le pietre, le spade e le frecce, per legittima difesa, poi ha inventato i fucili, le bombe e le armi chimiche per offendere ed imporre il proprio dominio, la propria religione e la propria ideologia.
La psicologia, una volta definita scienza dell’anima, dovrebbe considerare il rispetto come elemento fondante d’ogni rapporto interindividuale, ma spesso, fra le tante sue interpretazioni, purtroppo si allontana da questo principio, favorendo un eccessivo permissivismo o accettando l’idea di un dannoso autoritarismo.
Invece di determinarli anch’essa segue la moda imposta dai tempi,. Ma si sa, la psicologia non è una scienza esatta. quindi guardando il nostro vissuto potremmo prendere esempio da chi il rispetto celo ha insegnato....
guardandoci intorno troveremo solo esseri incapaci di rispettare ....secondo voi tutto questo  PERCHE....!!!!!!!!!!!!!!

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04 Dic 2007 
Anche oggi e credo per tutti i giorni  che avro' di vita continuero' ad imparare molto da questa vita......scoprire quanta cattiveria e perfidia ce nel mondo e purtroppo intorno a questa palla grande che gira intorno all'universo immenso..siamo piccoli invisibili punti...e nessuno  si rende conto che non e' niente .....bisognerebbe solo imparare a rispettare la proprio persona....altrimente poi non vi lamentate se la gente che credete di prendere in giro si difende e vi declassifica come esseri consapevoli dell'amore che nn esiste.....non fa piu scena il fumo che tirate agli occhi ...nn cieca piu nessuno .....il vaccino e stato trovato.....e ora di CRESCERE.........perseverare e diabolico ....grazie  tutti coloro che avranno il coraggio di scrivere il loro pensiero sulla difumana e perpetua ignoranza del vivere civile....

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04 Dic 2007 
gli ultimi istanti del mio ventinovesimo natale


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